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| A pochi metri dal traguardo Idole ha già la
meglio su Iron Power e Iper Roc (Santo) |
ollonica ha mandato in scena un valido GP,
combattuto ed incerto che ha visto la netta vittoria della sorprendente
Idole di Poggio, capace di recuperare dal fondo del gruppo grazie ad un
allungo secco ed incisivo al ciglio esterno della pista, agganciando il
leader Iron Power a metà della curva finale dominandolo chiaramente nel
tratto conclusivo. In verità si può parlare di sorpresa fino ad un certo
punto visto che la femmina è stata per lungo tempo ai vertici della
generazione, e già nell’ultima uscita a Roma aveva lasciato intravedere
di essere sulla strada giusta del pieno recupero. Nell’occasione Idole,
perfettamente interpretata da Andrea Farolfi in veste di catch, ha
meritato ampiamente il risalto, come detto risalendo dall’ultima
posizione ai 700 metri finali, trottando alla media di 1.13.4 che
ovviamente per lei vale molto meno e che rappresenta anche il nuovo
vertice dalla corsa. Seconda moneta per Iron Power. Il cavallo di casa
Gubellini, con Robertro Andreghetti in cabina di regia, è scattato al
comando al via, respingendo gli attacchi esterni di Iron Roc, veloce dal
centro della prima fila ma costretto a ripiegare nella sua scia ed il
successivo forcing esterno prima di Isle of Tino e poi di Irina.
Sull’ultima curva, è stata la volta di Insole Bi, che scattato dal
centro del gruppo a metà della retta opposta all’arrivo, ha costretto
Iron ad un nuovo allungo. Respinto anche questo attacco, sembrava che Iron
potesse controllare la situazione. In retta invece la prestanza fisica di
Idole ha fatto la differenza. Iron tuttavia non ha nulla da rimproverarsi,
come dimostra il responso cronometrico pari ad una media finale di 1.13.5.
Unico rammarico quello di essersi imbattuto in una rivale che è andata
semplicemente più forte. Terza moneta per l’appostato Iron Roc. Partito
velocissimo, il pupillo di casa Rocca non è riuscito a superare Iron
parcheggiando nella sua scia, posizione mantenuta senza problemi fino in
retta. In verità Iron ha anche recuperato terreno ai primi due, ma
essendosi liberato solo a meno di 150 metri dal traguardo era impossibile
ottenere un risultato migliore. Medaglia di legno per Idolo del Nord.
Partito il giusto, visto che la scia di Intillimani non si è rivelata
delle migliori, ha recuperato per linee interne cogliendo un paio di
preziosi varchi, sfruttando le mosse esterne di chi lo precedeva. In retta
anche l’allievo di Barbara Renzulli è finito in crescendo recuperando
terreno ai primi, ma come per Iron Roc, anche per Idolo non era possibile
ottenere di più, visto lo schema ed il poco tempo per organizzare il
recupero. Delusioni più o meno per tutti gli altri al via. Insole,
partito con molta cautela, ha provato una fiammata ad un giro dalla fine,
muovendo in mezzo alla pista fino ad arrivare ai fianchi del leader,
mollando drasticamente la presa una volta imboccata la retta d’arrivo.
Irina, partita il giusto, ha preso subito la via del largo, arrivando ai
lati del battistrada grazie anche all’accondiscendenza di Isle of Tino,
ma è calata in modo repentino già ai 400 finali mostrando una chiara
involuzione rispetto al recente GP Carena, il tutto dovuto a problemi
fisici e di meccanica che talvolta ne condizionano il rendimento. Isle,
come accennato, ha provato il lancio svelto ma con i veloci rivali al suo
interno non ha trovato posto, rimanendo scoperto per 600 metri per poi
trovare la scia di Irina. Ai 500 finali anche l’allievo di Ehlert, a
corto di fiato e preparazione, ha detto basta, in pratica fermandosi.
Intillimani, partito con cautela e sfilato presto in quarta posizione, ha
mosso ai 700 finali, occupando la pariglia esterna, mossa poi rivelatisi
deleteria, visto che ha subìto il calo di chi lo precedeva ed è
retrocesso nella posizioni di coda. Il Sogno Kyu non è mai entrato nel
vivo della corsa. |